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Nello splendido verde
di Villa Borghese sorge l'omonimo Casino, progettato da Ponzio
nel 1608 e completato pochi anni dopo da Giovanni Vasanzio. Nella
scenografia voluta dal Cardinale Scipione, nipote di Paolo V, e'
accolto un museo che conserva le splendide collezioni appartenute
al cardinale stesso. L'opera pił nota e' la statua di Paolina Bonaparte,
sorella di Napoleone, nelle vesti di Venere mirabilmente scolpita
dal Canova (1805). Lo splendore neoclassico dell'opera rimanda ad
una sensualitą imprigionata nel levigatissimo marmo. Pare che Paolina
posasse nuda, sfidando le convenienze del tempo. Altri capolavori
sono il David, opera del Bernini (1624), colto in una positura tesa
(diversissima dall'omonima statua di Michelangelo), l' Apollo e
Dafne, capolavoro del Bernini medesimo, che racconta la favola di
Ovidio nella quale Dafne, per sfuggire Apollo, si trasforma in un
albero. Ancora del Bernini il Ratto di Proserpina, il cui motivo
centrale sta nell'opposta tensione dei due corpi, quello di Plutone
muscolarmente gladiatorio, quello di Proserpina, delicato e naturalistico.
Fra i dipinti pił insigni accolti nella Galleria Borghese spiccano
l' Amor Sacro e Amor profano, opera giovanile di Tiziano, (1514),
la cui finezza risalta pił nello splendore del colore che nel messaggio
simbolico delle due figure femminili: una nuda e l'altra vestita,
e ancora La Deposizione di Raffaello, che l'artista
riprese, come soggetto da un sarcofago antico. Da non perdere infine,
le stupende opere del Caravaggio, come il S. Gerolamo (1606), nobilissimo ritratto curiosamente orizzontale
e la stupenda Madonna dei Palafrenieri, eseguita nel 1605 per la chiesa
omonima ma, rifiutata per il suo realismo. Fini' nelle collezioni
Borghese: sotto lo sguardo di S. Anna, la Madonna, splendida popolana
e il Bambino, coraggiosamente nudo, schiacciano sotto il piede il
serpente, simbolo del demonio.